Quante volte l’evoluzione umana è stata rappresentata come una sequenza ordinata, quasi una marcia, che dai primi ominidi conduce direttamente alla nostra specie? È un’immagine diffusa, facile da ricordare. Comprendere davvero l’evoluzione umana significa però andare oltre questa idea e abbandonare la nozione di un percorso lineare. La ricerca scientifica, oggi, racconta qualcosa di diverso. Più che una sequenza ordinata, emerge una storia complessa, fatta di rami che si separano e si interrompono, di specie differenti che hanno condiviso tempi e spazi, di migrazioni e trasformazioni profonde. Non un percorso unico, dunque, ma un intreccio di traiettorie che nel tempo hanno dato vita a forme diverse all’umanità.
Il webinar “Evoluzione umana, una storia al plurale”, che il dott. Telmo Pievani, professore Ordinario presso il Dipartimento di Biologia dell’Università degli studi di Padova terrà mercoledì 28 gennaio dalle 17:00 alle 18:30, parte da un dato ormai acquisito in ambito evoluzionistico, anche se non sempre percepito come tale fuori dal contesto scientifico: Homo sapiens non è il punto di arrivo di una progressione lineare. È, piuttosto, l’unica specie umana oggi esistente all’interno di un quadro che in passato era molto più vario. Per lunghi millenni, infatti, la Terra è stata abitata da più specie umane, che hanno condiviso ambienti, risorse e, come le ricerche più recenti mostrano, anche scambiato patrimoni genetici.
Tutti gli esseri umani attualmente viventi, circa otto miliardi, discendono da un numero ristretto di popolazioni africane che lasciarono il continente tra i 70 e gli 80 mila anni fa. Un’origine comune e relativamente recente che, insieme ai successivi spostamenti e agli adattamenti all’ambiente, aiuta a leggere meglio la variabilità umana attuale. Ed è anche per questo che il concetto di “razze umane” non trova riscontro sul piano biologico.
Il webinar offre così l’occasione di aggiornare le proprie conoscenze sull’evoluzione umana e di ampliare lo sguardo su questioni che restano centrali, come l’identità e la diversità genetica. Spunti utili anche per portare nella didattica quotidiana una visione scientifica solida e aggiornata.
Il seminario è aperto ai docenti dell’area scientifica e umanistica, previa iscrizione gratuita disponibile fino al 27 gennaio al seguente link.