PROGETTI

Mad for Science: nuovo laboratorio al Majorana-Corner

Il Liceo scientifico Majorana-Corner di Mirano inaugura il suo nuovo laboratorio di scienze. Uno spazio rinnovato, pensato per la didattica sperimentale, che nasce grazie al secondo premio del concorso nazionale Mad for Science – Edizione 2025, promosso da Fondazione Diasorin ETS.
Il nuovo laboratorio è il risultato concreto del progetto con cui il liceo si è distinto a livello nazionale: DNA, piante e innovazione: la sfida per un’acqua pulita. Un lavoro che affronta uno dei nodi ambientali più urgenti, quello dell’inquinamento delle acque reflue di origine industriale e agricola. Le studentesse coinvolte hanno sperimentato l’uso di Lemna minor, una pianta acquatica capace di assorbire sostanze inquinanti, studiandone il potenziale attraverso strumenti biotecnologici per individuare le varietà più efficaci nella depurazione dell’acqua. Un approccio che unisce biologia, genetica e sostenibilità, con uno sguardo alle possibili applicazioni su scala più ampia.

La cerimonia si è svolta nell’aula magna dell’istituto ed è stata moderata da Francesca Borsetto, rappresentante degli studenti in Consiglio d’Istituto. Dopo i saluti di apertura della Dirigente scolastica Monica Guaraldo, sono intervenuti il Sindaco di Mirano Tiziano Baggio, l’Assessora all’Istruzione, Cultura e Pari Opportunità Maria Francesca Di Raimondo e il Direttore generale della Città Metropolitana di Venezia Nicola Torricella. Il concorso Mad for Science è stato quindi contestualizzato da Francesca Pasinelli, Presidente della Fondazione Diasorin ETS. Spazio poi al racconto del progetto vincitore, presentato dalla docente coordinatrice Alessandra Scarpa insieme alle studentesse del team, e al dialogo con il mondo universitario grazie agli interventi dei prof. Gianfranco Santovito ed Elide Formentin dell’Università degli Studi di Padova. A chiudere questa parte dell’incontro, la testimonianza di Monica Mion, oggi ricercatrice presso l’Università svedese di Scienze agrarie e ambientali ed ex studentessa del liceo, collegata da remoto.

Il premio, pari a 45.000 euro, ha permesso di potenziare in modo significativo le dotazioni scientifiche della scuola. La mattinata si è conclusa con il taglio del nastro e una visita guidata al nuovo laboratorio, durante la quale studenti e studentesse hanno presentato le strumentazioni acquisite e illustrato le potenzialità dei nuovi spazi.

La vittoria al Mad for Science segna un passaggio importante per il liceo. Il laboratorio non rappresenta solo un nuovo spazio fisico, ma una continuità concreta con l’esperienza del concorso: più tempo dedicato alla ricerca, maggiore familiarità con il metodo scientifico, occasioni reali di orientamento verso le carriere STEM. La sperimentazione entra così ancora più stabilmente nella quotidianità scolastica, trasformando un progetto premiato in una risorsa duratura per tutta la comunità educativa.
 

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