PROGETTI

Mad for Science 2026: ecco gli 8 finalisti!

Il progetto Mad for Science entra nel vivo! Sono state individuate, infatti, le 8 scuole che il prossimo 28 maggio si sfideranno a Roma per conquistare la vittoria della X edizione della Mad for Science Challenge.

Gli istituti selezionati provengono da Abruzzo, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia e Toscana e si sono distinti per aver interpretato al meglio il tema “Risorse naturali e salute. Come la ricerca biotecnologica ci aiuta a salvaguardare persone e ambiente”.

Anche quest’anno, la scelta degli otto progetti finalisti non è stata semplice: i progetti sono stati valutati da una commissione composta da ricercatori Diasorin e da esperti di ricerca didattica nominati dalla Fondazione, che hanno preso in esame aspetti come la solidità della progettazione sperimentale, il contenuto innovativo delle esperienze proposte e la coerenza con il tema del Concorso.

Gli otto Istituti che accedono alla Challenge finale sono:

  • il Liceo Scientifico Ignazio Vian di Anguillara Sabazia (RM) con il progetto “Medical Fish Waste” che intende valorizzare i rifiuti ittici trasformandoli in biomateriali naturali, con proprietà antibatteriche e rigenerative, per realizzare un patch medicale;
  • l’Istituto Tecnico Tecnologico Cassandro Fermi Nervi di Barletta (BT) con il progetto “Dal siero di latte alla stampa in 3D” che propone di convertire il siero di latte in acido polilattico (PLA), una bioplastica biodegradabile, utilizzabile per la stampa 3D di oggetti di uso quotidiano;
  • l’Istituto Tecnico Tecnologico Zaccagna-Galilei di Carrara (MS) con il progetto “PHA-ntaSTIC: biotecnologie bianche per la sostenibilità” che intende sviluppare un bioreattore per trasformare scarti agroalimentari in bioplastiche biodegradabili, i poliidrossialcanoati (PHA);
  • l’Istituto Tecnico Tecnologico Grazia Deledda di Lecce (LE) con il progetto “Chromagenesis: Molecular Farming dove i geni diventano colore. Dalle radici della tradizione ai bioreattori del futuro” che, a partire dallo studio di piante tintorie, mira alla produzione di pigmenti naturali in grado di sostituire i coloranti di sintesi, riducendo il loro impatto sugli ecosistemi e sulla salute umana;
  • il Liceo Scientifico Corradino D'Ascanio di Montesilvano (PE) con il progetto “Missione olio d’O-LIDA” che studia l’effetto protettivo dei microrganismi presenti nel suolo degli oliveti nei confronti di piante affette da antracnosi, malattia fungina che compromette la resa e la qualità dell’olio abruzzese;
  • il Liceo Scientifico Giacomo Leopardi di Recanati (MC) con il progetto “RootNet: Reti Micorriziche Innovative da Economia Circolare per l'Agricoltura del Futuro” che, utilizzando scarti agricoli locali, intende favorire lo sviluppo delle micorrize autoctone, funghi che vivono in simbiosi con le piante e ne migliorano la resistenza agli stress climatici;
  • il Liceo Scientifico Sant’Anna di Torino con il progetto “EATEN: la sinErgiA dei batTEri per combattere l’aNsia” che esplora il legame tra il microbiota intestinale e l’ansia e, a partire da batteri isolati da alimenti fermentati, analizza la produzione di sostanze utili a reagire a condizioni di stress e a favorire il benessere mentale;
  • l’Istituto Tecnico Tecnologico Giovanni Caramuel di Vigevano (PV) con il progetto “La microalga geniale: una BioFabbrica di futuro” che propone di utilizzare le microalghe per il biorisanamento, trasformando i contaminanti ambientali in nuove risorse da cui recuperare nutrienti e realizzare materiali innovativi.
     

Continuate a seguirci sui canali social della Fondazione Diasorin per scoprire i team finalisti e la Giuria della Challenge. Ma soprattutto non perdetevi la Mad for Science Challenge che sarà trasmessa in diretta sul nostro canale Facebook per scoprire i vincitori di questa X edizione del Concorso!
 

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