PROGETTI

Svelate le 8 scuole finaliste alla Challenge Mad for Science 2022

Sono state appena svelate le 8 scuole che si sfideranno il prossimo 26 maggio durante la Challenge finale per aggiudicarsi la vittoria del Concorso nazionale Mad for Science, edizione 2022.

Gli otto team finalisti vengono da tutta Italia: Abruzzo, Campania, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia e Sardegna. Gli studenti, sotto la guida dei propri insegnanti, hanno progettato 5 esperienze sperimentali attorno al tema “La scienza e le biotecnologie al servizio della salute dell’uomo e dell’ambiente”. Tantissime le proposte interessanti giunte dalle 50 scuole semifinaliste, che hanno consegnato i propri progetti lo scorso 4 aprile. La Giuria interna, composta da scienziati scelti dalla Fondazione DiaSorin, ha valutato i progetti in gara, scegliendo le seguenti otto proposte:

•    L’Istituto di Istruzione superiore Volta di Pescara con il progetto “Funghi metallari”, che si propone di isolare ceppi di funghi da suoli contaminati, studiandone le caratteristiche ed utilizzandoli per il bio-risanamento di suoli inquinanti da metalli pesanti.
•    Il Liceo scientifico ad opzione scienze applicate Segrè di Mugnano di Napoli (NA) con il progetto “Extremophiles for future: Hot Enzymes Vs Global Warming”, dedicato allo studio di enzimi isolati dai batteri estremofili che vivono nelle solfatare, per valutare la loro capacità di smaltire scarti agricoli e alimentari.
•    Il Liceo scientifico ad opzione scienze applicate Curie di Meda (MB) con il progetto “Il futuro è alle porte e ha sei zampe” che propone di analizzare l’efficacia dell’introduzione dell’insetto Tenebrio molitor nei mangimi animali e di valutare il benessere animale tramite lo studio del suo microbiota intestinale. 
•    Il Liceo scientifico ad opzione scienze applicate Majorana di Rho (MI) con il progetto “A tavola con i batteri: benessere e salute” che si focalizza sull’identificazione, caratterizzazione e possibile impatto sulla salute dell’uomo e degli animali di allevamento di probiotici che si sviluppano dalle fermentazioni del cavolo cappuccio.
•    L’ Istituto Tecnico Tecnologico - Agraria, Agroalimentare e Agroindustria Cecchi di Pesaro con il progetto “Tre biostimolanti, uno microbico e 2 molecolari, applicati al seme con tecniche di priming e film-coating” che si propone di sviluppare tre biostimolanti ottenuti con metodi biotecnologici e chimici per verificare i vantaggi delle biotecnologie rispetto ai processi tradizionali nella coltivazione di finocchio e peperone.
•    Il Liceo scientifico ad opzione scienze applicate Sobrero di Casale Monferrato (AL) con il progetto OenoFood” dedicato allo studio della composizione quali e quantitativa dei polifenoli estratti da scarti di uve Nebbiolo e Barbera e alla valutazione del loro possibile utilizzo come conservanti naturali, veicolati tramite liposomi, negli alimenti.
•    L’Istituto Tecnico Tecnologico - Chimica, Materiali e Biotecnologie Ferraris di Molfetta (BA) con il progetto “Valorizzazione degli scarti dell’industria agro-alimentare per la formulazione di alimenti privi di eccipienti sintetici” che si focalizza su tre filiere produttive locali (olivo, uva e pomodoro) e prevede l’estrazione dei polifenoli utilizzando tecniche green, valutandone l’impiego al posto dei conservanti di sintesi.
•    Il Liceo scientifico ad opzione scienze applicate Marconi-Lussu di San Gavino Monreale (SU) con il progetto “Elicriso: il fiore del Sole, rimedio e risorsa” che propone la riqualificazione ambientale di un sito minerario dismesso, tramite un processo di fito-stabilizzazione che si avvale delle piante di elicriso, e il possibile impiego fitoterapico dell’olio essenziale prodotto.

 

Appuntamento al 26 maggio durante la Challenge per scoprire quale team coronerà il sogno di avere un laboratorio nuovo di zecca per realizzare il proprio progetto!
 

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